

La Hall 2 segna così un rilancio dell’esperienza di visita e introduce un nuovo modello di organizzazione espositiva, maggiormente orientato al business e al dialogo tra i diversi segmenti produttivi. Per posizione e funzione, il padiglione diventerà l’agorà del quartiere fieristico: un punto di connessione tra aziende, buyer, tecnologie, produzione e servizi.
“Sono stati ricreati un Cardo e un Decumano che, attraverso lo snodo del padiglione 2, permetteranno di raggiungere tutti gli altri padiglioni”, spiega Mario Vescovo, New Building, Facility & Infrastructure Director di Italian Exhibition Group e Direttore della sede vicentina del Gruppo. “Ad arricchire l’architettura, garantendo la massima accessibilità, c’è un ascensore panoramico, eredità contemporanea delle storiche scale della Chiocciola”.
Ampiezza degli ambienti, altezze importanti e soluzioni costruttive avanzate definiscono un’infrastruttura progettata per accompagnare l’evoluzione futura della manifestazione. “Non abbiamo costruito semplicemente un nuovo fabbricato, ma un nuovo modo di vivere Vicenzaoro, più vicino alle nostre aspettative e, ci auguriamo, anche a quelle dei visitatori”, prosegue Vescovo. Il cambiamento più immediato riguarderà proprio la fruibilità dell’offerta, una riorganizzazione che produrrà benefici diretti anche per T.Gold, che per la prima volta sarà inserita in maniera stabile all’interno della manifestazione.
Ventitremila metri quadrati destinati a ridisegnare l’esperienza fieristica e, soprattutto, a rafforzare la capacità competitiva di Vicenzaoro sui mercati internazionali. La nuova Hall 2, progettata dallo Studio GMP di Amburgo nella persona del Prof. Volkwin Marg, che Italian Exhibition Group inaugurerà in occasione dell’edizione di settembre 2026, è un opera di grande rilievo, realizzata nei tempi e in totale autofinanziamento, che va a valorizzare non solo le manifestazione dell’oro, ma l’intero quartiere fieristico che diventerà più attrattivo per nuovi eventi e settori.
Non si tratta soltanto di un ampliamento degli spazi, ma di un investimento strategico capace di incidere sull’organizzazione dell’offerta, sulla qualità delle relazioni commerciali e sull’efficienza dell’intera filiera.
Hall 2
una leva di sviluppo
per l’intero ecosistema fieristico

I produttori di gioielleria presenti nei padiglioni 7, 4 e nelle altre aree della fiera sono gli stessi che acquistano tecnologie a T.Gold. Il visitatore potrà muoversi con maggiore facilità, trovare connessioni chiare tra i padiglioni e confrontare in modo più immediato le diverse proposte.
La nuova Hall 2 diventa quindi una leva di sviluppo per l’intero ecosistema fieristico. Riunire nello stesso perimetro ogni livello della catena del valore significa aumentare le occasioni di incontro, ridurre le distanze tra domanda e offerta e favorire nuove opportunità commerciali.
In questa prospettiva si inserisce il trasferimento di T.Gold, che lascia il padiglione 9, esterno al nucleo centrale del quartiere, per entrare nel cuore di Vicenzaoro e debuttare, per la prima volta, anche nella sua edizione autunnale.“Non è un semplice trasloco logistico, ma un passo decisivo nel percorso di crescita dell’esposizione”, afferma Matteo Pollini, Exhibition Manager di IEG.
Farsura inserisce la novità in una strategia di più ampio respiro: “Da settembre avremo la possibilità di proporre una seconda edizione di T.Gold, manifestazione leader internazionale nel settore delle tecnologie, direttamente nel cuore di Vicenzaoro”.
Una decisione che assume un valore ancora maggiore nell’attuale scenario economico. “Viviamo una fase caratterizzata da forti incertezze, tra dazi, aumento dei costi delle materie prime e crisi internazionali”, evidenzia Pollini. “L’integrazione di T.Gold nella Hall 2 è una delle risposte che mettiamo in campo per offrire alle aziende strumenti più efficaci con cui competere sui mercati globali”.
Il trasferimento porterà anche alla nascita dello Smart Hub, nuova area dedicata al confronto e alla formazione, che a settembre ospiterà il Jewellery Technology Forum organizzato da Legor, con un focus sull’additive manufacturing.
A consolidare il progetto contribuisce infine il rinnovo triennale, per il periodo 2026-2028, della partnership con Afemo, l’associazione dei costruttori di macchine per l’oreficeria. Un’alleanza strategica che rafforza il ruolo di Vicenzaoro come piattaforma internazionale capace di integrare manifattura, innovazione, conoscenza e business.



Global Exhibition Manager
divisione Jewellery & Fashion di IEG
New Building, Facility & Infrastructure Director di Italian Exhibition Group e Direttore della sede di Vicenza
Matteo Farsura
Mario Vescovo
“Non vogliamo essere enormi, ma vogliamo rappresentare in maniera chiara e intuitiva l’intera filiera. Questo passaggio era indispensabile per rafforzare ulteriormente un format unico al mondo come il nostro The Boutique Show”
“Il visitatore potrà muoversi con maggiore facilità, trovare connessioni chiare tra i padiglioni”

