

di Giovanni Micera
Tradizione, eleganza
e connessione
con il mare
La cultura è l'anima di un popolo: rappresenta l'insieme di tradizioni, valori, credenze, arti e conoscenze che si tramandano di generazione in generazione e che definiscono l'identità collettiva di una comunità.
È attraverso la cultura che un popolo può riconoscersi, capire il proprio passato e orientarsi verso il futuro. Senza cultura, una società rischia di perdere il proprio senso di appartenenza e coesione, perché è proprio attraverso i simboli, i riti e le storie condivise che si costruiscono i legami fra le persone
Ad esempio la cultura delle perle ha un significato profondo e unico per il popolo giapponese, rappresentando non solo un importante aspetto economico ma anche un simbolo di bellezza, tradizione e connessione con il mare.
Per il Giappone, le perle sono un emblema di congiunzione con l'ambiente marino, fonte di sostentamento e spiritualità. In molte culture giapponesi, il mare è venerato come forza sacra, e le perle, che nascono al suo interno, vengono associate a purezza e protezione. Oggi, la cultura delle perle rimane un orgoglio nazionale e una componente dell’identità giapponese: in particolare le famose perle Akoya, sono considerate tra le più raffinate al mondo. Questo settore non solo rappresenta una tradizione e una forma d’arte, ma è anche un simbolo dell’abilità giapponese di unire tecnologia e rispetto per la natura e in questa maniera le perle continuano a essere un simbolo di eleganza, disciplina e patrimonio culturale, incarnando la capacità del Giappone di rispettare il proprio passato e, allo stesso tempo, di evolvere in armonia con il mondo moderno.
Nei mesi scorsi ho avuto la fortuna di essere stato ospite della Japan Pearl Exporters Association e sono rimasto affascinato da quanto questo lavoro richieda pazienza, cura e conoscenza dell’ambiente marino. Il metodo di coltivazione che Mikimoto Kokichi introdusse più di un secolo fa è ancora seguito con grande dedizione: ho visto come gli artigiani inseriscono con precisione un piccolo nucleo all’interno delle ostriche, le quali vengono poi coltivate nelle acque calme e pulite delle baie giapponesi, in modo che possano produrre perle di altissima qualità. Ma quello che mi ha colpito di più e come dall’innesto alla vendita non c’è passaggio dove la capacità e la sensibilità del singolo operatore siano determinanti e niente è affidato alle macchine.
Il metodo di coltivazione che Mikimoto Kokichi introdusse più di un secolo fa è ancora seguito con grande dedizione
È attraverso la cultura che un popolo può riconoscersi, capire il proprio passato e orientarsi verso il futuro

